Strategie di web marketing per PMI: Quali sono le Opportunità del Web Marketing per le piccole e medie imprese?

Web marketing per piccole imprese: ne parliamo con Marco Pini, consulente web marketing e SEO di Firenze, al quale abbiamo chiesto un parere su PMI artigiane e canali di promozione internet dalla SEO (posizionamento sui motori di ricerca) particolarmente utili nel caso di aziende che dispongono di uno shop online per andare ad intercettare l’utenza esattamente nel momento in cui cerca un determinato prodotto da acquistare, ai social media a canali di marketing come email e sms.
In particolare per capire se davvero anche una piccola azienda, magari a gestione familiare, può permettersi di fare marketing su internet.

Ecco come ci ha risposto Marco, buona lettura 🙂

Abbiamo deciso di aggiornare questo post in maniera costante e farlo diventare (un grazie all’autore) sempre più una guida alle strategie ed ai canali di web marketing per le PMI. Questo post diventerà presto un libro ed un E-book!
Così da contribuire (nel nostro piccolo) alla diffusione della cultura digitale tra le piccole e medie imprese. [post aggiornato in data: 11/09/2017]

Guida alle strategie di web marketing per PMI
di Marco Pini

Guida al Web Marketing per le PMICome prima cosa penso che sia importante chiarire che non esistono, quando si parla di web marketing, ricette magiche o pozioni preconfezionate o “guru” che in 3 lezioni possono dare chissà quali ricette miracolose. Sicuramente per ottenere risultati è necessario investire in competenze sia interne all’azienda (per capire cosa il consulente o l’agenzia propone) sia esterne, questo il primo punto che, visto il “target” di questo sito mi permetto di affrontare.

Non solo, l’argomento è davvero molto vasto, non ho la presunzione di esaurirlo in questa “intervista” spero solo di dare spunti utili per quegli imprenditori che magari vogliono “lanciarsi” sul web (o che già hanno un e-commerce che al momento non sta dando troppi risultati). Spero che questa lettura (non breve) ti sia utile.

Questa guida è rivolta principalmente a imprenditori e professionisti (o a chi vuole lanciare un proprio business sfruttando le potenzialità del web marketing).

Le basi di una strategia di SEO e web marketing

Prima di fare una strategia di web marketing o di fare SEO (ma anche PRIMA di progettare un sito web aggiungo) è necessario che la tua azienda sia in grado di:

  1. Avere un messaggio differenziante.
    Perchè tra i tanti competitori a disposizione devo scegliere il tuo? (penso sia quasi impossibile che offri un prodotto o servizio che fa solo la tua impresa).
    In cosa la tua offerta si differenzia (è migliore, più completa, diversa) da quella dei tuoi concorrenti?
    E’ fondamentale che rifletti su questa fondamentale regola del marketing, altrimenti ti troverai a fare un “sito web” o un “e-commerce” dove non ti resterà che abbassare il prezzo (e quindi rischiare di finire presto fuori mercato) se non hai pensato ad una strategia che differenzi la tua attività dalle altre.
    Perché comprare dalla tua azienda? Per esempio per l’assistenza? Perchè il tuo prodotto è “confezionato” in maniera diversa? Perché puoi vantare un servizio clienti sempre disponibile? Trova una (o più) caratteristiche proprie della tua impresa e comunicale sempre!!! Differenziati!
  2. A chi ti rivolgi?
    Spesso gli imprenditori mi dicono “Voglio vendere a tutti!”
    Bè, se non sei Amazon (magari lavorassi come consulente o web designer per Amazon) puoi permettertelo se invece sei una PMI, assolutamente NO. Finiresti schiacciato dai competitori che hanno più budget, più risorse, più magazzino ecc.
    Quindi devi pensare al tuo target, al profilo del tuo cliente, a chi vuoi vendere il tuo prodotto o servizio!
    Il web marketing ti consente di fare “sperimentazioni” per capire meglio questo aspetto, ma è fondamentale che fai una analisi su questo. Su quali parametri? Per esempio sullo storico (a chi vendi? E quanto ti costa una vendita?) su quali sono le tipologie di clienti che ti fanno guadagnare (così da “scremare” quei contatti che invece non sono funzionali alla crescita della tua azienda), sulle caratteristiche del tuo prodotto e della tua azienda.
    Su queste basi potrai poi pensare, con la tua agenzia web o con il tuo consulente ad una strategia di web marketing efficace (o a realizzare un e-commerce che funzioni o una campagna SEO ecc.).

Il miglior CMS per fare SEO e web marketing esiste?

Spesso gli imprenditori, nel mio lavoro di consulente SEO, mi chiedono ma qual’è il miglior sistema per fare un sito web? (o meglio, essendo fiorentino spesso diventa “Oh Marco ma come lo devo fare i’ sito internet?“)

Non c’è un CMS (per CMS si intende un sito internet realizzato in modo da consentire anche ai “non webmaster” di gestire in toto o in parte il sito) migliore lato seo (o lato web marketing) puoi scegliere di utilizzare uno dei CMS “open source” più famosi ed utilizzati: WordPress, Joomla, Drupal (o PrestaShop per l’e-commerce solo per fare un nome) od affidarti anche a soluzioni “personalizzate” (quindi sviluppate ad-hoc per te dall’agenzia web o dal tuo sviluppatore qualora ci siano esigenze PARTICOLARI che i CMS “open” non riescono a sopperire, per esperienza questa è una eventualità rara ma sempre possibile).

Quello che è importante NON è lo strumento che scegli ma come viene usato.

L’importante è che PRIMA di realizzare il sito internet o prima di realizzare un “restyling grafico” o di ripensare alla presenza web della tua azienda (perchè magari NON stai ottenendo i risultati sperati) PIANIFICHI con attenzione quali sono gli OBIETTIVI del tuo sito web ed intorno a questi obiettivi costruisci il tuo sito (o il tuo e-commerce).

Purtroppo spesso gli imprenditori ma anche tanti colleghi, si focalizzano invece sugli strumenti mentre il focus deve essere SEMPRE sugli obiettivi del progetto web, sulla base di questi il tuo consulente o la web agency DEVONO costruire la tua presenza online. In questa guida spero di darti degli strumenti utili per poter “dialogare” con la tua web agency in modo da comprendere BENE cosa vuol dire SEO, cosa vuol dire web marketing e sopratutto come partire sempre da obiettivi CONCRETI. In questa guida gratuita spero di darti degli strumenti operativi per comprendere meglio il “mondo del web”.

Il sito deve funzionare e portare aumenti di fatturato all’azienda non essere “carino”. Ad esempio WordPress e Joomla (solo per citare i due CMS al momento più utilizzati) sono entrambi OTTIMI per fare SEO e web marketing l’importante è come vengono utilizzati 🙂

Da dove partire? Meglio SEO, Facebook marketing, Adwords, E-mail Marketing?

Un’altra domanda “tipica” che mi viene posta quando lavoro come consulente è: Cosa è meglio fare? Partiamo con la SEO? Facebook Marketing? Oppure ma il blog lo dobbiamo aggiungere sul nostro sito web?

La riposta assoluta NON c’è purtroppo. Quelli indicati NON sono fini (il fine della tua azienda deve essere quella di far crescere i margini e il fatturato) sono STRUMENTI, tutti gli strumenti di web marketing possono essere utili, vanno saputi utilizzare ottimizzando le risorse e pianificando una strategia di medio periodo. Ebbene si, non si fa web marketing in 2 settimane e neanche in 1 mese.

Dipende da troppi fattori per darti una “ricetta magica” in una guida come questa. Posso però darti delle indicazioni utili e preziose in modo da EVITARTI errori o di essere preso in giro dalla web agency o dal consulente di turno.

Spesso le web agency o i consulenti VOGLIONO venderti NON il migliore strumento di marketing per la tua azienda ma quello che LORO vogliono vendere perchè fanno quel servizio e allora te lo “impacchettano” come il migliore in assoluto a prescindere. Oppure mandano mail generiche con oggetti e testi altisonanti:

SARAI PRIMO SU GOOGLE A SOLI 99 EURO L’ANNO. Magari lo diventerai PRIMO su google ma per una chiave di ricerca completamente inutile e che a te non serve a nulla, quindi sei primo su Google per una parola chiave che NON aumenta di 1 euro i tuoi risultati, era meglio se andavi a cena fuori con quei soldi 🙂

Oppure altre offerte tipiche che spesso ricevono anche i clienti della nostra web agency: fatti conoscere ed aumenta i fan della tua pagina Facebook per soli 10 euro al mese!

Che te ne fai di fan se non sono tuoi potenziali clienti? A cosa servono se magari sono tutti utente FAKE oppure utenti di chissà dove?

Uno dei primi punti di una strategia di web marketing in particolare se sei una PMI (che quindi NON ha i budget delle grandi imprese) è quella di focalizzarsi sul tuo target (i tuoi potenziali clienti) devi parlare a loro e non puntare ad aumentare i fan sulla pagina tanto per fare qualcosa e poi dire “il web marketing o la seo non funzionano“!

La cosa migliore è che analizzi i dati (parti dal tuo prodotto, dalla differenziazione e dal tuo target).

Se vendi un servizio localizzato in un territorio (sia che tu sia un ristorante sia che sei un elettricista) dovrai avere una visibilità LOCALE ecco che probabilmente non ti servirà la SEO “in tutta italia” ma una visibilità local (Google my business, local seo, adwords targhetizzate, facebook marketing sulla tua città).

L’altro consiglio FONDAMENTALE: NON affidarti ad un unico canale di promozione (per esempio solo alla SEO o solo alle ADWORDS o solo alle FACEBOOK ADS) perchè se questo canale a un certo punto si “blocca” oppure i costi aumentano la tua azienda sarà in grandissima difficoltà, punta quindi su un marketing il più possibile multicanale: consulenza seo, contenuti di qualità, facebook marketing, email marketing ad esempio, miscelando il più possibile così da diversificare le fonti di traffico (e di vendite) ottimizzando al meglio le tue risorse.

Pianifica nel tempo: alcune strategie di web marketing hanno bisogno di tempo, per esempio, fare un BLOG con contenuti di qualità può essere un aspetto centrale nella tua strategia sia lato seo sia per intercettare utenza INTERESSATA ai tuoi prodotti/servizi, ma devi dare il tempo alla strategia di funzionare.

Analisi, analisi e ancora analisi! Spesso non conviene “buttarsi” su uno strumento, ma conviene fare prima un’analisi accurata, certo questa analisi avrà un costo, ma una consulenza di questo tipo ti consente di capire di cosa hai bisogno e partire con il piede giusto.

Per esempio inutile fare SEO se il tuo sito ancora NON è responsive o se il sito è responsive ma non è stato progettato per chi legge e fruisce i contenuti da dispositivi mobili (ovvero NON si vede bene sui dispositivi mobili o risulta lento e difficile a navigarsi se il sito web viene visto da un cellulare).

Se il tuo sito è lento o se la sezione news non viene aggiornata da tre anni hai problemi più gravi da risolvere prima di pensare ai motori di ricerca! Prima della SEO avrai bisogno di un restyling del sito web!

Allo stesso modo se la pagina Facebook NON è curata da anni ed anni oppure (peggio) se hai comprato fans e quindi hai un seguito FUORI TARGET, oppure hai una copertina di pagina completamente sgranata o fuori dalla linea grafica e di comunicazione aziendale, prima delle Facebook ADS avrai bisogno di un periodo (magari breve) in cui la pagina viene “ri-popolata” e la grafica sistemata.

Per fare Web marketing sono necessarie risorse ed esperienza

Web marketing per piccole impreseCome tutti i lavori, e gli artigiani sono i primi a sapere quanto è vero, anche per chi fa web marketing è necessaria esperienza e risorse (formazione ed anni di esperienza nella consulenza web), altrimenti non resta che affidarsi al “cugino” di turno che con pochi spicci vi realizza il sito internet, la pagina Facebook e magari vi procura anche 1000 visite al blog da utenti del Vietnam che però poco sono interessati ai vostri prodotti 🙂

Battute a parte, la prima regola del “web marketing” è mettersi in testa che è necessario un duro lavoro e un’analisi iniziale approfondita per capire cosa dire sul web, come dirlo e perchè dirlo (con quali obiettivi).

Non si può ridurre “il web marketing per piccole imprese” ad un post su un blog, ma proverò a darti qualche indicazione e qualche spunto da approfondire, anche con qualche link utile che troverai direttamente in questo post (oltre naturalmente al mio blog personale dove amo trattare argomenti relativi al web marketing, la SEO ed alla realizzazione di siti internet efficaci: www.MarcoPini.info).

Non sto dicendo che un artigiano o un imprenditore deve diventare un web marketer o un esperto di visibilità sui motori di ricerca (a ognuno il suo lavoro) o che deve imparare come si fa un sito web su WordPress o un e-commerce su PrestaShop (solo per fare qualche nome di piattaforme che magari hai già sentito dire o che utilizzi per la tua azienda), ma è importante avere alcune conoscenza di come funziona una campagna di web marketing così da capire cosa chiedere al consulente o alla web agency che ti segue il sito internet (o il blog) o la campagna marketing su Facebook o su Google (google Adwords).

Capire di cosa si “parla” è sempre fondamentale, aiuta sia il consulente che l’agenzia a chiarire meglio la strategia che andranno ad adottare e come verrà investito il budget.

La strategia è infatti un elemento fondamentale deve proporla il consulente o l’agenzia ma è necessario che sia condivisa con l’azienda.

Per esempio, in una campagna SEO, le parole chiavi (con cui l’azienda vuole emergere su google) sono un elemento centrale e fondamentale, sbagliarle può voler dire portare traffico sul sito web inutile all’azienda.

Ti torna? Sono le parole con cui gli utenti (potenziali clienti) ti trovano sui motori di ricerca, sono quindi molto importanti!

Se per esempio la tua PMI ha un e-commerce la SEO diventa cruciale (insieme a tanti altri fattori per carità) perchè ti consente di intercettare l’utente nel momento stesso in cui sta cercando il tuo prodotto (è quindi un utente già “pronto” per l’acquisto) oppure ti consente di intercettarlo nel momento in cui “comincia” ad informarsi su un determinato acquisto, in questo caso l’utente/consumatore non è ancora pronto ad “aggiungere l’articolo al carrello” ma sta “iniziando un percorso” informativo che lo porterà in un prossimo futuro ad effettuare un acquisto (probabilmente) è quindi un’intenzione diversa ma è ugualmente importante che la tua strategia SEO tenga conto di queste differenti intenzioni di ricerca e che il tuo e-commerce soddisfi entrambe!

Sia quindi “ottimizzato” sia per il consumatore che vuole acquistare con facilità un articolo, sia per quel consumatore che è ancora indeciso e che utilizza internet e google per “chiarirsi le idee”!

Vanno quindi scelte con cura, va prevista un’analisi dei competitori, del settore, delle ricerche degli utenti. Come consulente SEO non posso assumermi in toto da solo questa analisi, non posso conoscere TUTTI i settori per cui lavoro, ho il dovere di affiancare l’azienda con la mia esperienza, i miei consigli e le mie analisi sulle chiavi di ricerca maggiormente utilizzate dai competitori (gli altri siti) e dagli internauti ma è fondamentale che ci siano input da parte dell’azienda e che sia anche un lavoro condiviso!

Ci sono poi bellissimi software (SimilarWeb e SEMRush, SEOZoom solo per fare due nomi) che aiutano in questo processo di analisi, ma è fondamentale che gli input siano condivisi con l’azienda! Potrei fare altri esempi (per esempio l’analisi relativa al “pubblico da intercettare” su Facebook), ma spero di aver chiarito il concetto!

Non affidarti al caso o al cugino! Puoi pensare che, da consulente SEO e socio di una web agency fiorentina parli per interesse, ma non è così (e questa guida spero lo dimostri) se proprio vuoi fare da solo STUDIA, LEGGI e FORMA il tuo personale o il tuo responsabile web!!!

Come scegliere un consulente SEO?

Se non hai un esperto SEO interno all’azienda devi affidarti ad una consulenza SEO esterna e se sei una PMI non ce l’hai, ripeto, non affidarti al “cugino” o al tecnico che “smanetta con i computer”, una strategia errata può costarti tantissimo!

Questi sono gli elementi che, a mio giudizio, devi considerare quando ricerchi una consulenza SEO di qualità, vediamoli insieme:

  1. AUDIT SEO: il primo passaggio è l’analisi. Se un consulente (o un’agenzia SEO) non partano dall’analisi del tuo progetto diffida. Non è vero che tutti i progetti sono uguali. La SEO (come tutte le attività di web marketing) seguono regole simili ma vanno CONTESTUALIZZATE e calate nella realtà della tua azienda!
  2. CHIAVI DI RICERCA: una degli stratagemmi che usano consulenti POCO professionali è quello di proporti parole chiave NON utilizzate per le quali magari arrivi primo su Google ma se NESSUNO CERCA quelle parole chiave cosa te ne frega di essere primo? Sono metriche di vanità (esattamente come i likes su Facebook) NON servono alla tua azienda.
  3. MISURARE I RISULTATI: le attività di web marketing (e quindi anche la SEO) sono MISURABILI, devi concordare con il professionista che ti segue come i risultati saranno monitorati, magari schedulando una call mensile (anche su Skype per esempio) in cui verificare insieme a tutto il gruppo di lavoro come sta andando l’attività SEO. Gli obiettivi devono essere chiari fin dall’inizio a tutto il team di lavoro e devono essere realistici (quindi commisurati alle risorse messe in campo) e chiari! Non farteli imporre dal consulente esterno altrimenti stai spendendo soldi inutilmente.
  4. TEMPI: considera sempre il medio-lungo periodo, diffida delle soluzioni semplici (la così detta black seo) che magari può darti buoni risultati nell’immediato ma nel lungo periodo ti penalizzerà. Le attività BUONE sono quelle che ti consentono di crescere nel tempo!
  5. FIDUCIA e LAVORO DI GRUPPO: il consulente seo deve essere calato nella tua realtà, lavorare con il tuo team (grafico, web master, commerciale, social media manager ecc.) non può essere avulso dalla struttura della tua azienda! Fare squadra è fondamentale, sempre! Non solo, solo con un lavoro di gruppo il personale della tua azienda (o la persona che nella tua azienda si occupa della gestione del sito web) crescerà in competenze e quindi darà ulteriore valore aggiunto al tuo gruppo di lavoro!

Come vedi non sono elementi “tecnici” sono note di buon senso, se, come spero, continuerai nella lettura di questa guida dedicata al web marketing per le PMI, spero che avrai altre indicazioni utili nella scelta dei migliori collaboratori e consulenti per far crescere la tua azienda.

Momento di verità zero: intercettare il visitatore quando sta cercando il TUO prodotto

Come viene utilizzato il motore di ricerca dai tuoi clienti?

Ti conviene SEMPRE porti questa domanda!

Sia nell’analisi dei tuoi competitori diretti sul web (altri siti o e-commerce che offrono il tuo prodotto / servizio) sia nella fase di ricerca delle parole chiave (per capire come gli utenti cercano).

Molto spesso prima di effettuare un acquisto (o chiedere un preventivo) gli utenti utilizzano internet per informarsi, questo avviene, in generale con queste modalità:

  1. Non ho idea del prodotto da acquistare, ho un problema da risolvere, mi affido a Google.it cercando il “mio problema” e guardo che siti escono. Faccio un esempio, voglio cercare informazioni su come pulire un pavimento in parquet macchiato, potrei cercare “come pulire il parquet”. Quindi sto cercando di trovare una SOLUZIONE ad un mio problema specifico, solo successivamente sarò disposto ad acquistare
  2. Ho letto su Facebook di una azienda che vende un prodotto o servizio che può fare al caso mio, vado a cercare su internet cosa ne dicono i clienti quindi valuto: sito web, presenza sui social, recensioni, testimonianze di altri clienti ecc.
  3. Non ho idea di quanto può costare un determinato prodotto, cerco su Google il prezzo e le caratteristiche o la fascia di prezzo di prodotti analoghi, magari cercando di confrontare diverse tipologie di prodotti analoghi
  4. Ho una idea abbastanza precisa di cosa comprare (esempio scarpe sneakers nere) cerco il prodotto su google

A volte queste tipologie di ricerche possono essere compiute più volte, in momenti della giornata differenti, da dispositivi diversi.

In tutti questi casi ho utenti che non necessariamente sono già pronti per acquistare ed il mio obiettivo sarà intercettare queste tipologie di ricerche tramite dei contenuti ben posizionati su Google.

Sto intercettando il così detto “momento di verità zero” ovvero il PRIMO impatto del visitatore (potenziale cliente) con la mia azienda o il mio e-commerce.

In questi casi è fondamentale avere sempre dei contenuti di valore sul proprio sito e non limitarsi ad offrire una vetrina di prodotti ma contenuti come:

  • guide;
  • how to;
  • faq/domande frequenti;
  • approfondimenti “intorno al prodotto o servizio commercializzato”;
  • confronti tra prodotti simili;
  • recensioni dei clienti;
  • testimonianze….

contenuti che AIUTINO l’utente a capire quale prodotto scegliere, cosa l’azienda offre di diverso rispetto al competitore, come risolvere (attraverso un prodotto o servizio) un suo specifico prodotto!

QUESTI SONO CONTENUTI DI VALORE, contenuti che risolvono un problema e danno IMMEDIATA informazione (utile) al lettore che magari un domani si trasformerà in un cliente per il tuo sito web.

Un contenuto non necessariamente è un post di un blog, potrebbe anche essere un video, per esempio una intervista a un cliente che parla di come un determinato prodotto (o servizio) ha risolto un suo specifico problema!

Quali sono le opportunità e potenzialità del Web Marketing per le PMI

In piena era digitale il successo delle piccole e medie imprese non può prescindere da una ben pianificata strategia di web marketing.

Digital marketing per le PMI

Se per anni gli imprenditori delle piccole imprese artigiane si sono affidati esclusivamente al passaparola quale principale tecnica di acquisizione clienti, la moderna “tecnologia della comunicazione” ha introdotto opportunità degne di nota in ambito di acquisizione e crescita del parco clienti.

Alcune modalità di acquisizione clienti del così detto Web 2.0 tra l’altro funzionano in maniera molto simile al passaparola tradizionale (che senz’altro rimane un canale importante di acquisizione di nuovi clienti, si sa, un cliente soddisfatto porterà probabilmente altri clienti), il così detto “buzz marketing” ovvero la viralizzazione del messaggio, la comunicazione diventa “virale” (viene usato il termine “buzz” per indicare che il messaggio passa di bocca in bocca e quindi viene divulgato spontaneamente).

Da questo punto di vista, ricordiamoci che, i presidi (siti internet, blog, forum, social) su cui puoi pubblicare un TUO contenuto si possono distinguere in:

  • MEDIA DI PROPRIETA’ DELL’AZIENDA: il tuo sito web, la tua pagina Facebook, il tuo blog, il tuo canale su youtube. Sono i tuoi “media” su questi puoi pubblicare tutto ciò che è in relazione con la tua attività e ne hai il pieno controllo!
  • MEDIA A PAGAMENTO: l’advertising a pagamento che sia Adwords che sia una pubblicità alla radio, che sia un banner o che siano le Facebook ADS. Tutte le operazioni che portano visibilità all’azienda ma che hanno un costo.
  • MEDIA “GUADAGNATI” senza sostenere alcuna spesa: tutte le volte che spontaneamente gli utenti della rete condividono un contenuto dell’azienda contribuendo alla sua viralizzazione e alla promozione del messaggio: una condivisione, un link spontaneo (la così detta link earning, molto importante per la SEO), un re-tweet, un video condiviso ecc.

Pensiamo a TripAdvisor per esempio che tutti noi controlliamo prima di andare al ristorante, oppure alle recensioni online sugli e-commerce che ci “guidano” nella scelta e nell’acquisto di un prodotto, quanto in ambito promozionale.

Gli strumenti forniti dalla rete, sfruttati opportunamente e al massimo del loro potenziale, non solo garantiscono l’incremento del parco clienti ma anche una concreta ottimizzazione delle risorse messe in campo.

Il web marketing è misurabile e di conseguenza può portare ad una ottimizzazione delle spese allocate alla promozione, sicuramente questo è un aspetto che dovete richiedere al vostro consulente o alla web agency che vi segue: strumenti per monitorare i risultati di una campagna SEO o di una strategia di web marketing).

Questo significa che è necessario concordare una strategia per la misurazione dei risultati (è un’altra fase importante di questo lavoro) così da capire quali sono i “canali” di promozione che rendono di più!!! Ma se non hai impostato (insieme al tuo consulente o all’agenzia web che ti segue) un sistema di misurazione purtroppo procederai “a caso”!

Pensiamo anche a quanto costa (o costava) una campagna pubblicitaria tradizionale, poniamo che decidiamo di stampare 10.000 volantini e di distribuirli, quanto costa la grafica, la stampa e la distribuzione?

Ma sopratutto siamo sicuri che se li distribuisco li darò ad utenti che sono interessati al mio prodotto? Oppure pensiamo alle ben più costose pubblicità sui media tradizionali (carta stampata ad esempio che va in mano a una pluralità di lettori che non sempre sono tutti “il tuo target” di clienti)

Il web marketing ti consente di individuare con precisione il target perfetto per la tua impresa

Individuare con precisione il target potenzialmente ideale per la tua impresa è un obiettivo importante e alla portata di una strategia di web marketing efficace e ben strutturata.

seoIntercettarlo (per esempio su un motore di ricerca) nel momento ESATTO in cui sta cercando il mio prodotto (per esempio se cerco “elettricista firenze” su Google.it probabilmente sarò molto più ricettivo a chiamarti (se ti trovo tra i risultati della ricerca su Google) perchè ti sto cercando io, e questa forma pubblicitaria (visibilità sui motori di ricerca), probabilmente renderà molto di più rispetto ad un volantinaggio che va a colpire tutti indistintamente, anche utenti che non stanno cercando il mio servizio o il mio prodotto.

Ok ho fatto un esempio facile, prova a declinarlo per la tua attività (o per il tuo prodotto).

Come si chiama questo servizio? Posizionamento sui motori di ricerca, detto anche SEO, vediamo un attimo di cosa si tratta e come funziona.

SEO come veicolo di popolarità e notorietà del BRAND anche se fai l’artigiano o sei una piccola impresa

SEO, brand? Ma di cosa stai parlando…. anzi, come diciamo a Firenze, ma dicche tu chiacchieri? 🙂 Io sono un artigiano non un brand……..

Ed invece no, anche se lavori da solo e magari fai il restauratore di mobili, pensati a livello marketing come un brand (un marchio), pensa a te stesso con le tue specificità e punti di forza, devi imparare a POSIZIONARTI sul mercato in modo intelligente mettendo in risalto le tue specificità, per esempio fai il restauratore di mobili del 700 da 15 anni, bene questo è un valore aggiunto assolutamente da indicare sul tuo sito web, sui tuoi annunci e sulla tua pagina Facebook!

Non solo, creare un sito web accattivante, dal design intuitivo e che illustri in modo esauriente l’offerta dell’azienda è solo il primo step in un’efficiente campagna di web marketing.

In questo contesto riveste particolare importanza l’uso della SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’attività di promozione sui motori di ricerca.

Ciò avviene attraverso un costante lavoro di aggiornamento e di realizzzione di contenuti, codici e parole chiave che permettano al sito di mantenere appeal agli occhi del consumatore nonché figurare tra i primi risultati delle ricerche online. Ne consegue un naturale incremento di popolarità che va a ripercuotersi anche sui social media.

Il lavoro SEO consiste in varie fasi, questo è quello che devi richiedere al consulente seo o alla web agency che ti offre questo servizio:

  • Scelta delle parole chiave per cui vuoi concorrere: è una fase FONDAMENTALE, le chiavi di ricerca vanno scelte con cura, devono essere REALISTICHE e devono fruttare, ci sono tantissimi strumenti professionali per la scelta delle chiavi di ricerca (ci sono tantissimi tools che puoi utilizzare a questo fine, dedicherò un approfondimento nella versione finale di questa guida al web marketing per PMI che presto sarà disponibile anche in pdf oltre che su questo post), è un lavoro molto delicato perchè, se l’utente mi cerca per un prodotto che non faccio sto perdendo solo tempo e facendolo perdere al mio potenziale cliente
  • Ottimizzazione del sito web e delle pagine internet del sito, è una parte tecnica importante, non aggiungo altro perchè sarebbe molto complicato esaurire l’argomento in un articolo singolo
  • Contenuti: il motore di ricerca ama i contenuti, devi quindi accreditarti ai suoi occhi come un ESPERTO DELLA TUA NICCHIA, un blog è perfetto per questo scopo ma poi devi aggiornarlo, con contenuti interessanti ed utili, cominci a capire a questo punto perchè dicevo all’inzio che c’è da impegnarsi e che è un lavoro “duro” 🙂 Come dicono i web marketer ovunque in rete: CONTENT IS THE KING!
  • Popolarità: i contenuti NON solo devono essere realizzati, ma devono anche essere DIFFUSI sulla rete, anche questa parte, è un importante fattore per la SEO, i contenuti ben fatti devono poi circolare! Perchè altrimenti sarei qui a scrivere questo lungo articolo su un altro blog? 🙂
    La circolazione dei contenuti può avvenire attraverso vari canali: social, link earning (guadagnare link e citazioni grazie ai nostri contenuti). Accidenti che paroloni che significano Marco.. 🙂 Sono aspetti molto delicati e che possono anche provocare danni quindi è fondamentale andare con le molle, ma ci tengo a dare una minima definizione.
    Per google i link sono dei voti. Un link equivale a dire, questo sito mi è piaciuto, lo trovo interessante, quindi lo linko sulla mia pagina così che gli utenti del mio sito possano andare a vederlo , è quindi UTILE cercare di ottenere dei link verso il nostro sito web da FONTI AUTOREVOLI del nostro settore (ma attenzione questa operazione deve essere fatta con tanta cura, pazienza e professionalità altrimenti i rischi sono altissimi potreste anche vedere il vostro sito sparire dai risultati di ricerca, se si commettono errori!).
    Quindi avere contenuti ben fatti può aiutarvi perchè altri blog/siti web/utenti possono individuarli, trovarli ottimi e linkarli su altre fonti.

I contenuti sono molto importanti anche perchè (oltre al contributo che danno a livello SEO) aumentano l’autorevolezza della tua PMI.

Se per esempio la tua PMI dispone di un e-commerce puoi fare una grande differenza curando al massimo i contenuti delle tue schede articolo che spesso negli e-commerce non vengono ben curate ed invece sono molto importanti per gli utenti (e di conseguenza anche per i motori di ricerca)

Qualche consiglio per migliorare la scheda articolo del tuo e-commerce in ottica SEO:

  • Cura i titoli della scheda articolo
  • Descrizioni originali ed esaustive
  • Spiega a cosa serve il prodotto in termini comprensibili
  • Approfondimenti tecnici per gli utenti più “esperti”
  • Inserisci le recensioni dei tuoi clienti che hanno acquistato in precedenza
  • Mostra bene il prodotto utilizzando contenuti multimediali (foto e video)
  • Usa gli articoli correlati

Non pensare quindi solo ai motori di ricerca e a creare contenuti per contribuire al posizionamento del tuo sito web per le chiavi di ricerca che ti interessano (la SEO appunto) pensa a CREARE VALORE a fornire soluzioni ed informazioni utile ai tuoi lettori.

I contenuti di valore che offri ai tuoi utenti potrebbero anche essere sistematizzati in un tuo libro, un ebook che ti faccia diventare AUTOREVOLE nella tua nicchia e che possa aumentare il tuo prestigio e la tua affidabilità.

Non solo un ebook aumenta la visibilità per la tua azienda è quindi da considerare come un ottimo strumento di promozione perchè, per esempio, potresti raccogliere indirizzi mail, per far scaricare l’ebook potresti farti lasciare una mail, andando quindi a creare un database di email di utenza non generica ma interessata ai tuoi prodotti o servizi a cui hai fornito un contenuto di valore (l’ebook) e a cui inviare successivamente una newsletter informativa “scaldando” così il contatto ed aumentando DI MOLTO la possibilità di farlo diventare un tuo cliente.

Social Media Marketing: promuovere le piccole imprese nell’era di Facebook

social mediaTutti noi siamo sui Social Network, certo chi più chi meno, ma è indubbio che Facebook (oppure altri social, magari “verticali” sulla tua nicchia) possano essere degli importanti canali di promozione.

Certo c’è bisogno di tempo e di risorse (ancora.. si lo so sono noioso ma altrimenti torniamo al “cuggino” che con 300 euro ti fa tutto lui fa il sito ti metto primo su Google, ti cura Facebook mettendoci le foto dei gattini e delle belle ragazze che garbano tanto, che aspetti perchè farti il mazzo ed investire quando c’è il “cugggino“?) 😉

Il mondo dei social media si inserisce nell’ambito del marketing online quale autorevole mezzo di comunicazione per le piccole e medie imprese artigiane e non, poiché consente all’azienda di mantenere un rapporto diretto con l’utente favorendo l’incremento delle vendite e la fidelizzazione al marchio stesso.

Il passaparola che si ingenera dalla condivisione di contenuti assume un valore non trascurabile in una strategia di mercato in cui l’eventuale acquirente diventa parte attiva nella diffusione del messaggio, moltiplicandone esponenzialmente l’efficacia.

Network come Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn rivestono quindi un ruolo molto importante (preponderante in alcuni settori) ai fini promozionali delle piccole e medie imprese attestandone la crescita in termini di popolarità e, logica conseguenza, di business.

Anche qua le fasi del lavoro sono varie e le devi conoscere, provo a sintetizzarle:

  • Analisi: quale social e perchè utilizzarlo
  • Cosa dirò su quel social (poniamo Facebook), quali “topic”, quali tematiche e con che “stile comunicativo”
  • Chi lo gestirà? Chi risponde ai messaggi ed inserisce e scrive i post?
  • Calendario redazionale: fondamentale avere un calendario in cui inserire cosa dirò e perchè (acnhe per valutare la risorsa TEMPO che devo mettere in campo)
  • Strategia di pubblicità: Facebook mette a disposizione un potentissimo sitema pubblicitario per andare a colpire un determinato “target” (esempio uomini tra i 30 e i 65 anni residenti a Firenze) è quindi necessario pianificare questa parte con cura e sopratutto mettersi nell’0rdine delle idee che è necessario anche stanziare un budget per la promozione della pagina se la vuoi far girare e decollare.

Se sei arrivato fino a questo momento dell’articolo sai già che le cose sono tante…. e ometto altri social (come youtube e tutti noi sappiamo quanto siano importanti e quanto funzionano nel marketing i video, il “metterci la faccia” e nel nostro caso le MANI, far vedere e spiegare come un artigiano lavora è un elemento che può davvero fare la differenza! Ma magari di questo parleremo in altro post)

Per “intervallare” la lettura, o darti il “colpo di grazia”, voglio proporti un video (neanche troppo lungo) che parla della “persuasione” nelle “strategie commerciali“, io NON sono un commerciale ma un consulente web, ma tu che sei un piccolo imprenditore, visto che mi è stato chiesto di scrivere un articolo sul web marketing per piccole imprese, lo dovresti vedere poi ovviamente saprai te il peso da dare (è in inglese ma è sottotitolato), ti aiuta a capire un pò di aspetti che non posso approfondire in questo articolo ma che sono importanti perchè correlati ai PROCESSI DI ACQUISTO degli utenti, buona visione:

Fidelizzare e mantenere viva l’attenzione utilizzando una Newsletter ed una strategia di email marketing

Come sai meglio di me, visto che sei un artigiano o un imprenditore (o magari entrambi) è più facile vendere ad un nostro cliente piuttosto che trovare un NUOVO CLIENTE da zero.

Questo per vari motivi che sicuramente, da imprenditore, conosci molto meglio di me. Il web marketing NON fa eccezioni, e per tanto è fondamentale curare i nostri clienti magari con una bella newsletter, raccogliendo sul sito web indirizzi, anche qua ci sono molti strumenti che possono fare al caso tuo e che puoi farti spiegare dal tuo Webmaster o consulente o dalla web agency che cura il tuo sito web.

Attraverso le newsletter ogni impresa ha la possibilità di inviare comunicazioni periodiche via email agli utenti iscritti al servizio. Si tratta pertanto di una strategia rivolta al cliente già acquisito, che non punta alla divulgazione, quanto piuttosto al consolidamento del brand.

Il regolare invio di promemoria che informino riguardo novità e promozioni in corso favorisce nuove visite al sito aziendale e, di rimando, un rinnovato interesse nei confronti del marchio. A tale scopo è fondamentale che le newsletter presentino un taglio distinguibile, con linee editoriali e contenuti di qualità che mantengano viva l’attenzione sull’azienda.

L’analisi dell’email marketing è importante per trarre un quadro costantemente aggiornato dei livelli di fidelizzazione e gradimento da parte del consumatore.

Esaminando il riscontro suscitato dai link nelle newsletter, si ottiene infatti una proiezione realistica dell’interesse verso il prodotto e i temi a esso correlati.

L’email marketing se fatto bene funziona!

Puoi anche integrare strumenti di “email marketing automatico” come per esempio, butto li una idea facile facile:

  • Raccogli la data di nasciata dei tuoi cliente e manda una mail di auguri (magari con un buono sconto ad-hoc per lui o con altro a seconda della tua nicchia e del tuo settore)

SMS Marketing: la potenza dell’immediatezza

Ebbene si, anche le recenti statistiche ci dicono che oltre a stare tante ore sui social network tutti noi abbiamo un telefonino. Ah, non te l’ho detto? il sito internet DEVE ESSERE ben visibile sugli smartphone e Tablet, controlla mi raccomando!.

Gli sms hanno dei tassi di apertura NOTEVOLMENTE più alti rispetto alle mail, quindi vengono letti e ben si prestano al “marketing diretto” certo NON diventarmi uno spammer tutti noi odiamo chi rompe le scatole troppo spesso magari con messaggi che sono SOLO PUBBLICITA’ o che ci fanno perdere tempo.

Su tutti i tuoi canali di comunicazione NON ti limitare a dire quanto sei bravo o brava o a vendere un prodotto, offri contenuti ed informazioni UTILI AL TUO utente/cliente, e nel settore dell’artigianato sai quante belle cose  puoi raccontare.

Come le newsletter, inviare SMS (Short Message Service) costituisce un potente mezzo di interazione col potenziale acquirente; presenta tuttavia il vantaggio di una maggiore immediatezza, senza necessitare di connessione internet.

Un linguaggio diretto quanto essenziale che chiarisca fin dalle prime battute mittente e oggetto del testo si dimostra vincente nel guadagnare l’interesse del consumatore e nell’incoraggiarlo a fruire del servizio. Al pari della newsletter, l’sms può essere inviato a cadenza regolare – in un quadro rivolto alla fidelizzazione dei tuoi clienti – o solo in occasione di particolari eventi ed iniziative.

Alcune idee? Per esempio sms di auguri, sms per avvisare che un oggetto è stato ultimato / restaurato, oppure un SMS per confermare un appuntamento o per ricordare una scadenza e qui le applicazioni sono davvero tante sia lato “assistenza al cliente” sia lato marketing. Anche a livello di costi davvero molto molto bassi specie se acquisti pacchetti per l’invio massivo di SMS. E poi ricordiamoci che lo smartphone è un oggetto davvero di uso quotidiano!!!

Se utilizzato con competenza, anche questo canale di marketing (per approfondire si veda: Comunicare via SMS con i clienti) può generare enormi vantaggi; è opportuno quindi, come per tutte le strategie analizzate, affidarsi a professionisti del settore che garantiscano un servizio proficuo e di qualità.

Video: visibilità, reputazione, fiducia e content marketing

I video sono importanti. Quante volte avrai sentito ripetere questa affermazione. Sicuramente è giusto!

Certo c’è bisogno di una precisa strategia, ma se sei arrivato fino a questo punto di questa guida dedicata alle strategie di web marketing per le PMI, sono sicuro che lo avrai capito.

L’analisi è sempre fondamentale.

Fa parte del lavoro dell’imprenditore quello di saper utilizzare al meglio le risorse e scegliere i collaboratori giusti. I video sono uno strumento potentissimo per il web marketing, ti basti sapere che:

  • Youtube è il secondo motore di ricerca più utilizzato in Italia, questo vuol dire che devi ottimizzare la tua presenza su Youtube qualora decidi di fare video (quindi scegliendo Titolo, descrizione e tag con un occhio a “come gli utenti cercano”, ebbene si, anche su Youtube si può e si deve fare SEO)
  • Facebook o meglio l’algoritmo di facebook (edgerank) che sovraintende a cosa visualizziamo nelle nostre bacheche quando accediamo a Facebook dà grande priorità ai video e quindi tende a mostrarli più spesso di altri contenuti
  • Un contenuto video è sicuramente molto gradito dagli utenti perchè fornisce con immediatezza una risposta ad un problema preciso o ad una richiesta informativa (certo, e si torna all’analisi, deve essere inserito in una precisa strategia di marketing e non “fatto a caso” solo perchè va di moda fare video)

Nel titolo di questo parte della guida ho scritto VISIBILITA’, avere un canale su youtube aggiornato ed ottimizzato offre visibilità (e se per esempio linki opportunamente il tuo sito web può portarti traffico interessato ai tuoi prodotti e servizi) e garantisce un buon ritorno anche lato Facebook.

La web reputaton della tua azienda ne gioverà perchè un video ti accredita come esperto in un determinato argomento (uno dei punti che evidenza Robert Cialdini nelle sue “armi della persuasione”) il video ti “mette in gioco” e quindi aumenta la fiducia del tuo cliente certo deve essere incasellato in una strategia di marketing dei contenuti, devi dare valore e devi accreditarti come “esperto” nel tuo settore, ti consiglio di:

  1. Tenere presente l’attrezzatura necessaria, non importa spendere migliaia di euro ma neanche cavarsela con una webcam integrata di un pc (ma una webcam HD può dare belle soddisfazioni per alcune tipologie di video come ad esempio dei tutorial sul funzionamento di un software che quindi miscelano parlato e riprese dello schermo), ci sono ottime fotocamere (canon ad esempio) che garantiscono un buon risultato in termini di risultati con costi non esorbitanti, fatti consigliare dal tuo rivenditore hardware di fiducia!
  2. Dove fai il video, la “location è importante”. Dedica un punto della tua azienda a questa attività, allestendolo un minimo, in modo che risulti curato, “amichevole” e non troppo buio
  3. Mettici la faccia: è importante che ti fai vedere, così che il cliente abbia una dimostrazione tangibile di te e dello staff della tua PMI
  4. Risolvi problemi concreti: poniti le domande che i tuoi utenti ti farebbero (magari forte della tua esperienza e di quello che i clienti vogliono conoscere) non limitarti ad “osannare” il tuo prodotto o servizio, parti sempre dal presupposto di spiegare quale problematica il tuo prodotto o servizio risolve
  5. Se hai un e-commerce o vendi un prodotto mostralo all’opera, fai vedere come funziona. I video “how-to” sono tra i più cercati su Youtube e “vedere” il prodotto può fare la differenza
  6. Quando metti il video su Youtube o su un post su Facebook ricordati sempre di mettere un link ad una precisa “call to action” (l’azione che vuoi che l’utente compia) per esempio un click per andare sul tuo e-commerce
  7. Cura il primo e l’ultimo fotogramma con le info sul tuo sito web (e magari metti il sito in “sovraimpressione” per tutto il video così da fare brand!
  8. COSTANZA: non è detto che otterrai subito i risultati sperati, per questo devi essere costante e lavorare sulla base di un preciso calendario redazionale
  9. Pensa anche alla SEO: un video è un contenuto e può avere anche un valore SEO quindi sfrutta sempre le descrizioni su youtube e magari utilizzali anche per il blog della tua azienda, ricordati che un contenuto di valore, che piace ai tuoi utenti sarà sempre un elemento di qualità per google
  10. Non fare video lunghi, limita la lunghezza all’essenziale senza troppi fronzoli o ripetizioni, arriva al dunque, e tieniti su una lunghezza di massimo 2 – 3 minuti (è una media ovviamente)

Ricordati che puoi anche decidere di affidarti ad un videomaker esperto e che potrà accompagnarti in questo percorso!

Online e offline l’importanza delle sinergie

Tutti gli strumenti di vendita sono utili e devono essere utilizzati. Non ti “innamorare” di uno strumento, se usati bene tutti gli strumenti visti in questa guida sono efficaci. Se, oltre al sito web dove vendi il tuo prodotto/servizio, la tua PMI ha uno o più punti vendita fisici è importante lavorare anche sfruttando l’on-line per portare clienti in negozio (o alle fiere se nel tuo settore sono un canale di acquisizione clienti importanti) a questo fine, le strategie possono essere davvero tante, eccotene alcune:

  1. Google My Business:
    Se non sei ancora iscritto FALLO SUBITO (https://www.google.it/business). E cura al massimo la presenza sulla tua scheda aggiornandola COSTANTEMENTE, pubblicando foto, informazioni utili e curandola. Questo farà in modo di potenziare la tua visibilità “locale”. Le ricerche su Google sono infatti influenzate anche dalla posizione geografica dell’utente che la compie.
  2. Vieni a trovarci ed usufruisci dell’offerta riservata:
    Puoi pensare a delle offerte “speciali” riservate ai tuoi fan su Facebook (o ai visitatori del tuo sito web) che si recheranno fisicamente in negozio. E’ importante, se decidi questa strategia, di pensare PRIMA alle offerte aggiuntive che puoi presentare in negozio così da massimizzare le vendite.
    Un esempio? Se vendi un paio di scarpe potresti pensare ad una offerta per acquistare un SECONDO paio di scarpe a prezzo speciale dello stesso modello. Oppure proporre sempre (a chi compra le scarpe) un prodotto correlate (calze). Queste offerte potresti riservarle (in uno specifico periodo di tempo, per esempio il fine settimana) a chi si reca fisicamente in negozio )e magari ti consegna un buono)
  3. Condividi con i tuoi amici:
    Nel punto vendita incentiva SEMPRE la condivisione sui social network o le visite all’e-commerce (per esempio sullo scontrino o a mano consegna un buono per un acquisto online entro una certa data).
  4. Promuoviti usando gli Eventi su Facebook:
    Gli eventi Facebook possono essere un ottimo strumento di visibilità, a patto che vengano accompagnati da un’offerta “speciale/particolare” dedicata ai partecipanti (ricordati l’obiettivo non sono i like e le condivisioni ma le vendite).

Digital coaching per aumentare le competenze digitali dell’azienda?

Conviene affidarsi esclusivamente a consulenti esterni all’azienda? Dipende.

Ci sono progetti che è impossibile per una PMI gestire internamente per le troppe competenze e figure professionali da coinvolgere (esperto seo, ux designer, social media manager, sviluppatore, esperto di google adwords ecc.) e perchè il “mondo del digital marketing e del web in generale” cambia continuamente e con una velocità sorprendente.

L’imprenditore non può sapere tutto e deve occuparsi, a mio giudizio, del marketing strategico (in una parola di aumentare i clienti dell’azienda utilizzando tutti i canali di promozione).

Quello che è importante è che in azienda esista un web project manager, una figura professionale (interna all’azienda e strettamente legata al reparto commerciale) che sia in grado di “interagire” con i consulenti web esterni.

Oltre ad una figura di “coordinamento” e di supporto al team di web marketing e di sviluppo esterno, vediamo quali altre competenze potrebbero essere interne, formando opportunamente questa (o queste) figure con un  periodo di accompagnamento (detto digital coaching):

  • Gestione schede prodotto: se hai un e-commerce devi dotarti di una persona che faccia l’inserimento delle schede prodotto, scriva contenuti ben strutturati.
  • Gestione quotidiana pagina facebook: ritengo che, in progetti medio-piccoli, la gestione quotidiana della pagina Facebook possa essere internalizzata. Così da rendere l’azienda più “reattiva”, magari esternalizzando ad un professionista o ad una web agency la parte relativa alla pubblicità a pagamento (le Facebook ads)
  • Community management: la gestione dei commenti, le risposte alle recensioni, l’interazione sui blog e sui presidi sociali non può che essere svolta internamente. L’azienda conosce i prodotti e deve essere in grado di rispondere alle domande dei clienti (o dei potenziali clienti) in maniera diretta, competente ed immediata.
  • Blogging: la gestione del blog è un altro aspetto che dovrebbe essere gestito ANCHE internamente per raccordarlo con il reparto commerciale.

In questi casi un percorso di digital coaching potrebbe essere una ottima soluzione per internalizzare nella PMI alcune delle competenze lasciando all’esterno le professionalità più tecniche, specifiche o che richiedono un aggiornamento costante e continuo, la cosa fondamentale è sempre che il team faccia delle verifiche periodiche, delle riunioni per monitorare i risultati, verificare se la strategia di web marketing sta andando nella giusta direzione.

Ci sarebbe ancora tanto da aggiungere sul Web marketing per le piccole e medie imprese, ma mi è stato chiesto un intervento generico e breve (e non sono riuscito ad essere più sintetico di così, mi spiace), e magari approfondiremo in articoli successivi alcuni aspetti.  Per domande o quant’altro il link al mio blog ce l’hai, aggiungilo ai preferiti e se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social network e seguimi ed ovviamente se hai bisogno di una consulenza di web marketing o seo personalizzata contattami, alla prossima e grazie per il tuo tempo e per questa lettura (che presto diventerà un ebook dedicato alle strategie di web marketing per imprenditori e per responsabili web delle piccole e medie imprese).

Autore di questa guida al web marketing per PMI: Marco Pini (consulente SEO e UX Designer di Firenze) – www.MarcoPini.info segui il mio blog per avere altre risorse gratuite e guide sulla SEO, il Web marketing per PMI ed E-commerce, la progettazione web e l’usabilità dei siti internet.

Guida aggiornata al 11/09/2017

Articoli correlati

Web marketing per piccole imprese quali canali utilizzare per promuoversi?

Un pensiero su “Web marketing per piccole imprese quali canali utilizzare per promuoversi?

I commenti sono chiusi.